Intestino

Intestino irritabile tra i sintomi del cambio di stagione: quando tornano mal di pancia, diarrea o stitichezza

Tempo di lettura: 5 minuti

Indice

Ti è mai capitato di accorgerti che, proprio mentre una stagione lascia il posto a un’altra, il tuo intestino sembra tornare a farsi sentire? Magari ricompaiono il gonfiore, i crampi, le corse in bagno o, al contrario, quella fastidiosa sensazione di irregolarità. Non è una tua impressione.

Per chi convive con la sindrome dell’intestino irritabile, i mesi di passaggio tra una stagione e l’altra sono spesso un momento delicato, in cui i sintomi tendono a riacutizzarsi. In questo articolo vediamo perché succede, quali disturbi tornano più di frequente, e cosa puoi fare per affrontare questi periodi con più serenità.

Che cos'è la sindrome dell'intestino irritabile?

La Sindrome dell’Intestino Irritabile, dall’inglese Irritable Bowel Syndrome (IBS), è stata per molti anni indicata con i termini “colite” o “colon irritabile”. Oggi sappiamo però che queste definizioni non sono del tutto corrette: l’IBS non è un’infiammazione del colon, ma un disturbo funzionale che può interessare l’intero intestino e influenzarne il normale funzionamento.

Si tratta di un disturbo funzionale che si manifesta con intensità diversa attraverso molteplici sintomi che comprendono dolore e fastidio addominale associati a diarrea e/o stipsi o entrambi i disturbi alternati. La sintomatologia varia molto da persona a persona e in alcuni casi può anche influire sulla qualità della vita.

Interessa una quota importante della popolazione e colpisce più le donne rispetto agli uomini.

Perché i sintomi dell'intestino irritabile peggiorano al cambio di stagione?

La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo dell’asse intestino-cervello che si manifesta con dolore, gonfiore, distensione e fastidi addominali, associati o meno a variazione dell’aspetto delle feci e ad irregolarità intestinale (stipsi, diarrea o alternanza di entrambe).

È una condizione cronica e fluttuante, che può attenuarsi per lunghi periodi e poi tornare a farsi sentire.

Non esiste ancora una spiegazione scientifica definitiva, ma l’osservazione clinica è chiara: il cambio stagione è uno dei momenti in cui chi soffre di intestino irritabile va più spesso incontro a riacutizzazioni. Il motivo è che le riacutizzazioni dell’IBS tendono a coincidere con i periodi di stress e di cambiamento, e il passaggio tra una stagione e l’altra mette insieme diversi fattori di questo tipo. Vediamo i principali.

Sbalzi di temperatura e di luce

Oscillazioni rapide di temperatura nel giro di pochi giorni, rappresentano una piccola sfida di adattamento per l’organismo. Allo stesso tempo cambia anche il numero di ore di luce e di buio: una variazione che influisce sui nostri ritmi biologici e che il corpo deve “riassestare”. Un intestino già sensibile può risentire facilmente di questo riassetto.

Stress, sonno e asse intestino-cervello

L’intestino e il cervello dialogano di continuo attraverso l’asse intestino-cervello, una via di comunicazione a doppio senso. Lo stress influisce molto sull’IBS. Quando viviamo un periodo di di forti tensioni o alteriamo il ritmo sonno-veglia, il corpo rilascia ormoni come il cortisolo, che possono modificare la motilità intestinale e amplificare la percezione del dolore.

Non a caso, una parte importante della serotonina (il neurotrasmettitore legato all’umore e al benessere) viene prodotta proprio nell’intestino. Mente e pancia, insomma, si influenzano a vicenda.

Cambiamenti di alimentazione e routine

Con la nuova stagione cambiano spesso anche le abitudini quotidiane: gli orari dei pasti, il tipo di alimenti che portiamo in tavola, i livelli di attività fisica, persino l’idratazione. Il rientro dalle vacanze, la ripresa di lavoro e impegni, una dieta diversa da quella estiva o invernale: sono tutti piccoli cambiamenti che possono scombussolare l’equilibrio dell’intestino e del suo microbiota, la comunità di microrganismi che lo abita.

I sintomi che tornano più spesso

Le riacutizzazioni stagionali dell’intestino irritabile si presentano in modo diverso da persona a persona, ma alcuni disturbi sono particolarmente ricorrenti, vediamo nel dettaglio i principali sintomi

  • dolore addominale e crampi, che spesso migliorano dopo essere andati in bagno;
  • diarrea, con feci più molli e urgenza di evacuare;
  • stitichezza, con feci dure, dolorose o sensazione di svuotamento incompleto;
  • alvo alterno, cioè l’alternanza tra fasi di diarrea e fasi di stitichezza;
  • gonfiore e meteorismo, con la pancia tesa e la sensazione di pesantezza;

 

Una caratteristica tipica dell’intestino irritabile è proprio la variabilità: ci sono giorni in cui tutto sembra funzionare e altri in cui i sintomi si fanno insistenti. Il “mal di pancia da cambio di stagione” rientra spesso in questo andamento ondeggiante.

Come gestire le riacutizzazioni al cambio di stagione

Non esiste una soluzione unica valida per tutti, perché i fattori scatenanti variano da persona a persona. Ci sono però alcune buone abitudini che possono aiutare a ritrovare l’equilibrio nei periodi di passaggio.

  • Curare l’idratazione: bere circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, preferibilmente naturale e lontano dai pasti, aiuta soprattutto chi tende alla stitichezza.
  • Modulare le fibre: frutta e verdura sono preziose per la regolarità intestinale, ma nei momenti acuti può essere utile non esagerare con gli alimenti che fermentano molto e producono gas.
  • Valutare un approccio a basso contenuto di FODMAP: i FODMAP sono zuccheri fermentabili che, in chi è predisposto, possono accentuare gonfiore, dolore e diarrea. Ridurli temporaneamente può dare sollievo, ma è un percorso da intraprendere solo sotto la guida di un medico o di un nutrizionista, per evitare squilibri.
Foglie d'acero autunnali di vari colori e forme.
  • Mantenere il movimento: un’attività fisica regolare, anche solo una camminata quotidiana, stimola la motilità intestinale e aiuta a scaricare lo stress.
  • Prendersi cura del sonno e dello stress: ritmi di sonno regolari e tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, lo yoga o la mindfulness possono aiutare, perché l’intestino “sente” ciò che vive la mente.
  • Ascoltare i propri ritmi: concedersi pasti più leggeri la sera e tempi adeguati a digerire è un piccolo gesto che fa la differenza.

Cosa conviene mangiare nei giorni più “difficili”?

In generale, è utile preferire pasti leggeri e regolari, curare l’idratazione e moderare gli alimenti con fibre che fermentano molto. L’approccio a basso contenuto di FODMAP può essere d’aiuto, ma va personalizzato con il supporto di un professionista: gli alimenti che scatenano i sintomi, infatti, cambiano da persona a persona.

Il cambio di stagione ci ricorda quanto l’intestino sia sensibile a ciò che ci circonda e a come viviamo. Ascoltarlo senza allarmarsi, assecondare i suoi ritmi e prendersi cura di alimentazione, sonno e stress sono i gesti più utili per attraversare questi periodi con maggiore leggerezza. E quando i sintomi da cambio di stagione insistono, chiedere aiuto a un professionista è sempre la scelta più saggia.

Altri articoli da non perdere

Fare movimento: un toccasana per il benessere intestinale!

Sindrome dell’intestino irritabile: non riguarda “solo” il colon

Il collegamento tra salute intestinale e benessere generale