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Regolarità intestinale: come favorirla con un’azione delicata e naturale

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La regolarità intestinale è un aspetto fondamentale del benessere quotidiano, ma spesso viene ridotta a una semplice domanda: “vado in bagno tutti i giorni?”. Il punto non è solo quanto si va al bagno, ma come.   

Inoltre, il ritmo intestinale non è uguale per tutti: per questo motivo è importante imparare ad ascoltare il proprio corpo e riconoscere i segnali che indicano uno stato di equilibrio o, al contrario, di possibili irregolarità.

In questo articolo vedremo cosa si intende davvero per intestino regolare, quali sono i segnali da osservare e come favorire la regolarità intestinale seguendo buone abitudini quotidiane e, quando necessario, con rimedi naturali.

Cosa si intende per regolarità intestinale?

Soffrire di stitichezza può accadere a tutti: per alcune persone può essere un problema passeggero, per altre il problema può essere ricorrente e durare a lungo. In ogni caso, si tratta sempre di una situazione poco piacevole che vorremmo risolvere il prima possibile.

Il rallentato transito intestinale è un disturbo frequente a tutte le età, in particolare nelle donne e con l’avanzare dell’età. Tra le cause principali ritroviamo lo stile di vita, come una dieta povera di fibre e di liquidi e la sedentararità, cambiamenti delle condizioni climatiche (es. durante un viaggio), gravidanza, utilizzo di alcuni farmaci, presenza di malattie gastrointestinali (es. sindrome dell’intestino irritabile), stress e immobilità o allettamento, soprattutto negli anziani.

Per capire però quali possano essere le cause della nostra stitichezza e i rimedi per affrontarla, occorre anzitutto conoscere come funziona il nostro intestino.

I meccanismi che regolano il transito sono molto complessi. L’intestino, infatti, non è il solo responsabile, ma lavora in sinergia con la parete intestinale, sede del Sistema Nervoso Enterico (SNE), il microbiota e il muco intestinale, per svolgere correttamente le sue funzioni. 

Innanzitutto, quando le feci sono poco idratate e di ridotto volume, perdono la capacità di stimolare efficacemente la progressione intestinale e diventano più difficili da evacuare. A questo si associa il ruolo della parete intestinale, che se non è in condizioni ottimali potrebbe aumentare la resistenza al passaggio delle feci, contribuendo in questo modo al rallentamento del transito.

Inoltre, un altro elemento centrale è rappresentato dal muco intestinale, oggi riconosciuto come un fattore chiave. Il muco svolge infatti una funzione lubrificante e protettiva: quando è ridotto, lo scorrimento delle feci diminuisce a causa dell’aumento dell’attrito tra contenuto e mucosa e si favoriscono stati di irritazione e possibili fenomeni infiammatori. 

Infine, ulteriore elemento fondamentale è il microbiota intestinale. Un’alterazione della sua composizione e funzionalità può ridurre la produzione di metaboliti utili, come gli acidi grassi a catena corta, con conseguenze negative sull’integrità della mucosa, sulla produzione di muco e sulla motilità intestinale.

Questi fattori non agiscono in modo indipendente e l’alterazione anche solo di uno di questi fattori causa un vero e proprio circolo vizioso che tende a perpetuarsi nel tempo. Infatti, quando l’equilibrio tra questi elementi si altera, il processo può rallentare, riducendo il numero delle evacuazioni, rendendo le feci più secche, dure e difficili da espellere, alterando il benessere generale dell’organismo.

 

È quindi importante agire sull’intestino a 360 gradi, favorendo l’idratazione e l’aumento di volume delle feci e allo stesso tempo intervenire a più livelli su tutti gli elementi coinvolti nel transito intestinale, per garantire un’azione a lungo termine.

Ogni quanto è normale andare in bagno?

Il mito del “bisogna andare in bagno una volta al giorno” è ormai superato. In realtà, oltre a una ridotta frequenza delle evacuazioni (meno di una volta ogni due giorni) si può parlare di rallentato transito quando è presente anche difficoltà nell’evacuazione, le feci sono dure, secche e difficili da espellere, c’è necessità di uno sforzo eccessivo per evacuare o si prova un senso di incompleto svuotamento.

I rimedi naturali per favorire la regolarità intestinale

Per migliorare il transito intestinale è consigliabile intervenire in modo graduale e naturale, agendo prima di tutto sulle abitudini quotidiane.

Innanzitutto, possiamo migliorare il transito intestinale facendo attenzione alla nostra dieta. L’alimentazione è certamente uno dei fattori più importanti per regolarizzare l’intestino.

Tavola imbandita con diversi cibi salutari, come frutti di bosco, verdure, ortaggi e legumi

Ecco alcuni consigli pratici:

  • aumentare l’apporto e la varietà di fibre e sostanze vegetali (verdure, frutta, cereali integrali, legumi);
  • bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno;
  • preferire pasti regolari e non saltare i pasti, specialmente la colazione.

Le fibre, in particolare, sono una componente molto importante nella dieta e costituiscono spesso il primo passo per favorire il normale transito intestinale: contribuiscono ad aumentare l’idratazione e il volume delle feci, stimolano la motilità intestinale e supportano la flora intestinale autoctona.

Oltre la dieta, non va comunque dimenticato anche lo stile di vita, infatti dedicarsi a un’attività fisica regolare (camminata, yoga, bicicletta) può contribuire a mantenere una buona regolarità intestinale insieme al prendersi cura del benessere emotivo, perché lo stress può rappresentare uno dei principali nemici della funzionalità intestinale.

In conclusione, cerchiamo di aiutarci con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione e prendiamoci cura del nostro benessere intestinale!

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