Riposo intestinale: che cos’è e a che serve?

A chi non fa piacere una vacanza? Dopo un periodo di lavoro intenso, magari anche sotto sforzo, il riposo è necessario per ritrovare il proprio equilibrio e migliorare le prestazioni.

Funziona così anche per i nostri organi. Pensaci: lavorano per noi incessantemente! In particolare, oggi vogliamo parlarti del riposo intestinale.

Cattive abitudini ed eccessi occasionali o continui, compromettono le funzionalità intestinali: per ripristinarle, bisogna ridimensionare il carico di lavoro a cui l’organo è sottoposto e iniziare un percorso per disintossicare l’intestino.

Il riposo intestinale ti permette di limitare, per una settimana, tutti gli alimenti che affaticano l’intestino (o danneggiano un intestino già compromesso): è il più grande regalo che puoi fargli per ringraziarlo!

Per una settimana quindi, via determinati alimenti in favore di altri. Vediamo insieme come si fa, chi dovrebbe curare l’intestino regolarmente e perché.

Il lavoro dell’intestino non si limita a far funzionare solo l’apparato digerente. Quando questo grande organo è in difficoltà, ne risente tutto il corpo.

Ad esempio: nei periodi di forte stress tendiamo a saltare i pasti, mangiare velocemente, abbuffarci di cibi pronti e molto elaborati. Questo affatica l’intestino e il processo di formazione ed espulsione delle feci.

Quando le feci stazionano per un tempo prolungato nell’ultimo tratto intestinale, iniziano a fermentare. Il risultato? Numerosi batteri vengono rilasciati nell’organismo e arrivano a danneggiare anche:

  • l’apparato respiratorio
  • il tratto urinario
  • la pelle
  • la qualità del sonno
  • il tuo benessere generale, fisico e mentale

Risanare l’intestino è importante per ripristinare il suo equilibrio interno e con esso il microbiota intestinale.

Chi dovrebbe fare il riposo intestinale?

Una settimana di riposo intestinale è benefica per tutti, ma è indicata in modo particolare per chiunque soffra di patologie e fastidi dell’apparato digerente, dolori addominali, problemi all’intestino.

La salute dell’intestino non ha età: prenditene cura sin da subito, educa i più piccoli a una corretta alimentazione e non trascurare i segnali che il tuo corpo ti manda!

Riposo intestinale: quando farla?

I campanelli d’allarme di un intestino infiammato sono la classica pancia gonfia (piena di gas molto fastidiosi che causano flatulenza e meteorismo), stitichezza o diarrea, fitte, spasmi, bruciori localizzati, nausea e vomito.

Se hai uno o più di questi sintomi e non soffri di particolari patologie, è ora di iniziare a sfiammare l’intestino con la tua settimana di riposo. Provala soprattutto nei periodi tipici in cui chiedi al tuo corpo uno sforzo maggiore:

  • dopo le feste
  • durante i momenti di stress
  • in seguito all’assunzione prolungata di farmaci, soprattutto antibiotici

Anche uno stile di vita sedentario incide sulla serenità dell’intestino: fai più movimento, basta anche solo una passeggiata per iniziare.

Ricorda inoltre che a un’alimentazione equilibrata vanno abbinati anche orari equilibrati: mantenere tempistiche regolari nel consumo dei pasti, aiuta l’intestino a portare a termine il suo compito.

Alimentazione consapevole per mettere a riposo l'intestino

L’obiettivo è recuperare la piena funzionalità dei villi dell’intestino tenue, ovvero dei piccolissimi ripiegamenti della mucosa intestinale che si occupano di assorbire i nutrienti.  

Puoi dare una mano a queste strutture  facendo delle sostituzioni nella tua alimentazione per una settimana. Ecco uno schema pratico!

AL POSTO DI…

Farinacei: pane, pasta, pizza, biscotti, fette biscottate, dolci, prodotti da forno

MANGIA PIÙ…

Cereali interi: farro, miglio, orzo, segale, riso integrale, mais, quinoa, grano saraceno. In questo modo, l’apporto di glutine e carboidrati complessi sarà limitato.

AL POSTO DI…

Condire la verdura col sale

MANGIA PIÙ…

Verdure depurative, condite con solo aceto e olio extra vergine di oliva. Meglio se arricchite con semi e frutta secca (noci, mandorle, semi di zucca)

AL POSTO DI…

Carne rossa e bianca

MANGIA PIÙ…

Pesce

AL POSTO DI…

Formaggi stagionati

MANGIA PIÙ…

Formaggi freschi e molli

AL POSTO DI…

Bere caffè

BEVI PIÙ…

Tè e tisane energizzanti

Dopo tutte queste sostituzioni ti diamo un solo alimento da eliminare il più possibile: il seitan! È un concentrato di glutine. Al contrario, per depurare l’intestino non deve mai mancare l’acqua. Bevi prima, durante e dopo ogni pasto. Tè verde e bevande calde valgono lo stesso!

Inoltre, la fibra idrosolubile contenuta nei cereali interi, nei legumi e nella verdura, ha due vantaggi: una positiva azione prebiotica nel colon e la formazione, insieme all’acqua, di un gel che protegge i villi dell’intestino tenue e riduce l’assorbimento di grassi e carboidrati.

Pulire l'intestino in modo naturale: il riso

Tra i migliori amici dell’intestino, il riso è sicuramente il primo della lista. Il riso, meglio se integrale, mette l’intestino a riposo dal glutine e dall’amido. Inoltre:

  • riduce colesterolo totale, trigliceridi e acido urico
  • controlla la secrezione dell’acidità gastrica
  • riduce il reflusso gastro-esofageo
  • aumenta il senso di sazietà
  • non fermenta nel colon grazie al poco amido resistente, quindi non forma gas intestinali
  • non contiene glutine, quindi è indicato per celiaci e per chi soffre di gluten sensitivity
  • il granello di riso, per le sue ridotte dimensioni, resta meno tempo nella cavità gastrica e contribuisce a un più rapido processo di digestione
  • contiene tricina, un antinfiammatorio che protegge la mucosa intestinale
  • non provoca la classica sonnolenza post pranzo.

 

Puoi condire il riso con verdure, legumi, olio extra vergine di oliva, burro, piccole porzioni di formaggio e spezie (cannella, cardamomo, chiodi di garofano, semi di cumino, curry). Ricorda che le spezie sono immuno modulatori che proteggono il sistema immunitario intestinale, il più vasto sistema immunitario dell’intero organismo!

La triade del benessere intestinale: cibo crudo, liquido e caldo

Sì, i paladini di benessere e igiene intestinale sono proprio loro! Vediamo perché:

  • cibo crudo: quando possibile, il cibo crudo è da preferire per alleviare le fatiche del tuo intestino. Ad esempio, puoi mangiare all’inizio di ogni pasto una porzione mista di verdure crude, fresche di stagione e tagliate finemente;
  • cibo liquido: brodi, zuppe, passate, centrifugati… quando l’alimentazione è povera di questi cibi e di conseguenza troppo ricca di cibi solidi, l’intestino soffre;
  • cibo caldo: se per aprire il pasto è consigliata la verdura cruda, per chiuderlo è meglio optare per un piatto caldo di verdura cotta, inclusi minestroni, passate e creme vegetali.
DietaRiposo-benessere

Giornata tipo di riposo intestinale

MATTINA 

Colazione: Ricorda il pasto più importante della giornata e dovrebbe essere costituita da 

Bevanda calda + Alimento proteico o Alimento glucidico + Frutta secca. 

Li puoi scegliere tra quelli che seguono:

Bevanda calda: tè o orzo, o tisana o caffè non zuccherato o limonata calda o una tazza di acqua calda con un  cucchiaio di cacao amaro in polvere

Alimento proteico:  latte vegetale (avena, soia…) oppure ricotta vaccina (g 100), o frittata con 2 albumi oppure un uovo intero o formaggio fresco e molle…

Alimento glucidico: fiocchi di frumento integrali g 30, o fiocchi di avena g 30, o fiocchi di mais g 30, o muesli g 30, o gallette di riso o farro o mais o altro cereale.  o frutta fresca di stagione.

Frutta secca: noci 2 o 5 mandorle, o 5 nocciole. 

Spuntino di metà mattina: Un frutto fresco di stagione a piacere oppure un estratto o centrifugato con frutta fresca di stagione e con verdura cruda di stagione

 

POMERIGGIO

Pranzo: Insalata di carote e finocchi (porzione libera),  Merluzzo (g 180) al forno con pinoli e noci, Verdura  cotta a piacere (porzione libera), Farro integrale (peso crudo g 40), come condimento olio extra vergine di oliva (due cucchiaini).

Merenda: Una tazza di kefir (alimento probiotico). Una tazza di tè verde oppure una tazza di caffè d’orzo o una tisana sempre senza zucchero.

 

SERA

Cena: Insalata croccante di mele verde, sedano, finocchi (porzione libera) e patate lessate (150 g  peso a crudo), frittata di due uova in padella antiaderente, verdura cotta a piacere (porzione libera). Per condire olio extra vergine di oliva (tre cucchiaini).

Dopo Cena: Tisana di finocchio dolce 

Che te ne pare? Prendi ispirazione da questa giornata tipo e pianifica la tua settimana di riposo intestinale!

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