Intestino

Caffè d’orzo e stitichezza: tutto quello che devi sapere

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È il “papà” della birra e il cereale più ricco e antico del mondo: parliamo dell’orzo. Nei suoi chicchi ci sono grandi scorte di polifenoli, acido linoleico, acidi grassi omega 3, acido folico, calcio, magnesio, potassio e ferro.

La composizione nutrizionale dell’orzo varia in base alla perlatura (il processo meccanico in grado di eliminare lo strato esterno di un seme). L’orzo contiene anche carboidrati, ma a basso indice glicemico. Contiene glutine e quello integrale è più nutritivo.

Le azioni che questo cereale esercita sull’intestino sono molto positive: antinfiammatoria sistemica, contribuisce a mantenere il microbiota sano e ha un effetto lassativo.

Quest’ultimo aspetto diventa molto importante in caso di stipsi, che può essere contrastata assumendo orzo sotto forma di bevanda.

In questo articolo infatti vogliamo spiegarti i benefici del caffè d’orzo sulla stitichezza, perché è così consigliato e come prepararlo.

Il caffè d’orzo: origine e diffusione

caffè d’orzo nasce in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale: veniva utilizzato moltissimo quando non era possibile avere caffè vero e proprio.

I chicchi d’orzo macinati possono essere tostati a bassa temperatura: questa esposizione consente ai beta glucani (sostanze dell’orzo che approfondiremo più tardi) di essere utilizzati meglio e più velocemente. I beta glucani inoltre sono idrosolubili, quindi li ritroviamo anche nella bevanda del caffè d’orzo.

Attenzione: l’orzo contiene glutine, quindi una piccola quantità può finire anche nella bevanda (che in compenso però non ha caffeina).

L’uso di consumare bevande all’orzo è davvero antico: ricordiamo per esempio l’infuso chiamato “la tisana di Ippocrate”, il più conosciuto medico dell’antichità che ne lodava le proprietà.

Anche in Giappone viene consumata molto, spesso fredda d’estate. Si chiama mugicha, letteralmente “tè d’orzo” anche se non è un tè vero e proprio: si prepara mettendo in infusione chicchi tostati d’orzo in acqua calda oppure fredda.

Il caffè d’orzo rientra tra i sostituti del caffè e viene sempre più scelto come alternativa al caffè tradizionale per i suoi numerosi benefici, vediamo quali

grani di caffè d'orzo

I benefici del caffè d’orzo per intestino e stitichezza

Grazie alla sua ricchezza in fibre, l’orzo ha proprietà lassative molto benefiche per chi convive con stitichezza e disturbi intestinali: stimola il transito ma con dolcezza.

immagine di caffè d'orzo versato in tazza trasparente

I benefici più importanti dell’orzo sono dovuti all’alto contenuto di beta glucani, delle fibre idrosolubili che hanno diverse funzioni:

  • agiscono sull’assorbimento del glucosio alimentare, limitando l’aumento di glicemia post prandiale;
  • aumentano la viscosità gastrica proteggendo le pareti intestinali;
  • nutrono il microbiota;
  • favoriscono la crescita della flora batterica intestinale.

I beta glucani agiscono su tutta la lunghezza dell’intestino e l’insieme dei loro effetti prebiotici sono utili per regolare il tempo di transito del cibo, combattere la stipsi e proteggere dalla diverticolosi.

La dose giornaliera raccomandata di beta glucani è 3 grammi nella giornata alimentare, da assumere attraverso vari alimenti, tra cui ricette a base d’orzo o caffè d’orzo. Vediamo come prepararlo.

Come preparare il caffè d’orzo e quando berlo

Per preparare il caffè d’orzo si può usare la polvere solubile seguendo questo procedimento:

  1. in una tazza versa tre cucchiai di orzo mondo solubile;
  2. aggiungi poca acqua calda e amalgama per formare una crema;
  3. completa aggiungendo acqua calda fino alla consistenza desiderata.


Essendo una bevanda lassativa, si consiglia di bere il caffè d’orzo durante i pasti principali, per favorire il passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino e prevenire reflusso e gonfiore addominale. 

Puoi berlo anche caldo a colazione o variare la tua pausa caffè durante gli spuntini di metà mattina o pomeriggio!

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